Dopo quanto tempo un credito va in prescrizione?

Quando si vuole tentare la strada del recupero crediti, la prima domanda che bisognerebbe porsi è sempre questa: “Il mio credito è già andato in prescrizione o posso ancora cercare di riscuoterlo?”.

Purtroppo, esiste molta confusione e disinformazione a riguardo, anche perché le norme che regolano la prescrizione del credito sono variegate e piuttosto complesse. Generalmente, un credito va in prescrizione dopo dieci anni, ma esistono molte eccezioni legate alle diverse tipologie di credito. Cerchiamo, quindi, di fare chiarezza sul tema con una sintesi delle principali regole da tenere a mente.

 

Prescrizione del credito: cosa vuol dire?


La prescrizione corrisponde alla perdita di un diritto qualora questo non sia stato esercitato nel periodo di tempo stabilito dalla legge. Dal momento che riscuotere un credito è un diritto del creditore, anche questo può cadere in prescrizione.

Quando un credito va in prescrizione, il debitore non è più tenuto ad estinguerlo e non può essere in alcun modo costretto a farlo, neanche se il creditore decide di sottoporre il caso all'autorità giudiziaria.

Proprio per questo motivo è importante conoscere i tempi di prescrizione del credito e non disinteressarsi alla riscossione: solo in questo modo sarà possibile recuperare l’importo legittimamente richiesto. È importante che prima dello scadere della prescrizione venga inviata una richiesta formale di pagamento del debito, come un sollecito di pagamento o una diffida da parte di un’agenzia di recupero crediti.

Per non rischiare la prescrizione del credito, consigliamo sempre di evitare di formulare tale richiesta tramite mezzi informali, per esempio un’e-mail da una casella di posta ordinaria (non certificata).

 

I tempi di prescrizione per le principali tipologie di credito


Quali sono, quindi, i tempi di prescrizione? La legge dispone i termini per i vari tipi di credito. Proprio per questo motivo non esiste una risposta univoca e valida per tutte le casistiche. Vediamo come variano i termini in base alla tipologia di credito.

  • Ristorazione e servizi di alloggio alberghiero ed extra-alberghiero: 6 mesi
  • Rette scolastiche e abbonamenti a palestre e piscine: 1 anno
  • Vendita di medicinali presso farmacie: 1 anno
  • Vendita merci a privati da parte di commercianti: 1 anno
  • Rate dei premi assicurativi: 1 anno
  • Provvigioni dei mediatori immobiliari: 1 anno
  • Trasporto merci: 1 anno (18 mesi per trasporto extra-UE)
  • Fornitura di gas, energia elettrica e acqua e altre utenze: 2 anni
  • Parcelle dei professionisti: 3 anni
  • Pagamento degli atti notarili: 3 anni
  • Crediti derivanti da contratti tra società commerciali: 10 anni

In tutti questi casi, i termini della prescrizione decorrono a partire dal giorno in cui si può far valere il proprio diritto alla riscossione del credito (art. 2935 c.c.).


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